Guardando i quadri di Giovanni Corallo esposti all’Istituto Italiano di Cultura è possibile vedere, se non addirittura sentire, perché Dario Ersetti dice:”L’Eros è uno stato mentale, le forme hanno una parte secondaria nel suscitarlo”. Raramente l’Istituto Italiano di Cultura ospita un artista keniota quando uno dei suoi artisti in visita espone le proprie opere. Ciò che rende dunque più speciale la mostra attuale all’Istituto è il fatto che le sculture dell’ultimo periodo di Kefa Nyayiera facciano parte dell’esposizione di Giovanni Corallo. Il pittore italiano Corallo è uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea. Ha esposto in diverse personali sia in Italia che all’estero. I suoi dipinti hanno collezionisti ed ammiratori in tutto il mondo. Considerando il calibro di quest’artista risulta facile apprezzarlo. I suoi lavori sono il prodotto di un’intensa ricerca, sperimentazione e differenti tecniche d’ispirazione e pittoriche. Corallo, del resto, ha insegnato discipline pittoriche per diversi anni. Le sue pennellate sono piene di colore e prospettive, rivelando una maestria nei ritratti che porta indietro nel tempo. La mostra, intitolata RossoKoralloRedKorallo, abbonda di rossi (e delle sue sfumature da contemplare). Il rosso è probabilmente il colore preferito dell’artista o, in ogni caso, quello con cui desidererebbe essere identificato. Il pittore sembra avere un debole per la duplicazione dei temi e dei titoli nella sua arte. Essi illustrano una chiara presenza d’arte classica. Sebbene i suoi dipinti illustrino ciò che si potrebbe tradurre con “la vita nel sogno” essi si comportano quasi da specchio, riflettendo dall’interno la realtà quotidiana. “Il sogno nei quadri di Corallo non è mai in netto contrasto con la fisicità della realtà. Esso si stabilisce vistosamente nella realtà, difficilmente ne viene in collisione in quanto semplicemente rivela le implicazioni della dimensione reale,” dice Umberto Cerrioni dei quadri di Corallo. I suoi dipinti hanno un fortissimo impatto visivo. La complessità stilistica del disegno di Corallo crea profonde emozioni. Sono quasi reali le donne nei suoi quadri, la loro ammaliante serenità, la profondità degli occhi e degli sguardi. Le sue donne sono abbondanti, sensuali e sembrano profondamente consapevoli di esserlo. Probabilmente esprimono la convinzione dell’artista che esista una “sensuale” dominazione delle donne sui maschi “imprigionati”. L’immagine rappresentata dei suoi auspici viene inserita nella galleria della più ricca delle figure classiche. La sua non è semplicemente l’immagine del dominante “eterno femminino” ma va oltre. Esse invocano una plausibile, decente e retorica abbondanza ben resa attraverso gli accessori della realtà. Corallo rappresenta la vita in un mondo complesso pieno di zone luminose e in ombra che non sempre si alternano in maniera lineare. I suoi quadri provocano intenzionalmente una carica erotica. Attraverso la sua arte, descrive la poesia esistente nelle relazioni umane. La gamma dei quadri di Giovanni si sposta dalla musica che unisce le culture, all’alta moda, al sognare l’Africa, alla donna in rosso, dalle regine perdute alla piscina. Quest’ultima sembra la più incantatrice delle opere attualmente esposte.