La difficoltà non è sulla superficie della tela: lì tutto può essere chiaro, tutto è tragicamente noto, tutto esasperatamente familiare. E' quando si penetra nei problemi trattati che ti sconvolge e ti coinvolge in quel suo modo di vedere la società; una società che è cosciente di vivere nell'ironia, per evitare il dramma che la pervade. Giovanni riferisce una immagine ossessiva e feroce del mondo in cui le figure assenti, dilaniate e convulse sono immerse nella chiarezza e nella semplicità dello spazio che le racchiude. Questo suo "Uomo" che diventa rudere e monumento, contemporaneamente, si maschera e si ufficializza, si ribella e si pietrifica, si accetta e si rifiuta nell'atteggiamento.