Il modello figurativo di Giovanni Corallo si muove nell'ambito di una classicità e nello stesso tempo nella avvertita esigenza di nuove sperimentazioni. Ma è il mondo del mito o meglio le fantasie surreali della sua cultura a suggerirgli le pagine più interessanti. Queste sono ricche di liriche sensazioni dove lo spazio non è un luogo di effimero recupero, ma di recreazione culturale.